ARCHITETTURA INGEGNERIA
MONUMENTI ARCHITETTI
ARCHITETTURA:
Il termine "architettura" deriva dal latino architectus,
l'architettura è la disciplina che ha come scopo la progettazione
dello spazio. L'architettura è una scienza, che è
adornata di molte cognizioni, e colla quale si regolano tutti
i lavori, che si fanno in ogni arte, l'architettura è
un insieme di tre fattori: firmitas (stabilità), utilitas
(utilità), venustas (bellezza o piacere) Vitruvio
INGEGNERIA:
La parola deriva dal latino, "ingeniosus", la radice
della parola moderna ingegno, un ingegnere era un uomo intelligente,
pratico, capace di risolvere problemi.
MONUMENTI:
Un monumento dal latino monumentum è un'opera architettonica
di grande valore artistico e storico.
ARCHITETTI:
L'architetto è una figura professionale che si occupa
della progettazione architettonica, del restauro dei monumenti,
della pianificazione, dell'estimo in relazione alla costruzione
di edifici e più in generale di spazi a livello architettonico
e urbanistico.
ARCHEOLOGIA:
L'archeologia è la scienza che studia le civiltà
e le culture umane del passato e le loro relazioni con l'ambiente
circostante.
DISEGNO ARCHITETTONICO:
La rappresentazione architettonica per raffigurare un'opera
edilizia, tra le principali rappresentazioni architettoniche
vi sono: la planimetria, La pianta, Lo spaccato, L'alzato, L'assonometria,
La sezione.
TIPOLOGIE ARCHITETTONICHE:
Abbazia - Monasteri Conventi, Anfiteatro - Arena - Circo,
Aree Archeologiche, Basiliche - Duomo - Cattedrale, Campanili,
Cappella - Battistero, Case - Ville, Castelli Fortezze,
Chiesa, Colonne - Obelischi, Colosso - Menhir, Cupole, Faro,
Fondazioni, Fontane, Giardini - Parchi, Grattacielo, Impianti
Sportivi, Mercato - Bazar, Mura, Musei, Necropoli, Nuraghi,
Pagoda, Palazzi - Logge, Piazze, Piramidi, Ponti - Dighe, Porte
- Archi, Santuiari, Sinagoghe - Moschee, Statue - Monumento,
Teatri, Templi, Tholos, Tombe - Mausolei, Torri Minareti.
EPOCA e CIVILTA':
Preistorica, Indiani d’America, Africana, Mesopotamica,
Egizia, Egea, Indo Cinese, Maya Azteca
Inca - Nazca, Greca, Celtica, Etrusca Italica
Nuragica, Romana, Islamica, Paleocristiana, Bizantina, Medioevale,
Romanico, Gotico, Trecento, Quattrocento, Cinquecento, Coloniale,
Seicento, Settecento, Ottocento, Novecento, Contemporanea.
STILE e ARTE:
Preistorico, Africano, Mesopotamico, Egizio, Minoico
Miceneo, Orientale, Classico Ellenistico, Celtico, Etrusco
Italico Nuragico, Romano, Islamico, Paleocristiano,
Bizantino, Barbarico Carolingio Ottoniano, Romanico,
Gotico, Rinascimentale, Coloniale, Barocco, Rococò, Neoclassico,
Stili del Novecento, Contemporanea.
7 MERAVIGLIE DEL MONDO:
Le 7 Meraviglie del mondo si dividono tra quelle Antiche: I
Giardini pensili di Babilonia, Il Colosso di Rodi, Il Mausoleo
di Alicarnasso,Il Tempio di Artemide ad Efeso, Il Faro di Alessandria
in Egitto, La statua di Zeus ad Olimpia, La Piramide di Cheope
a Giza, e quelle Moderne: La Grande muraglia Cinese, Il sito
archeologico di Petra in Giordania, Il Cristo Redentore a Rio
de Janeiro in Brasile, La Città perduta di Machu Picchu
in Perù, Il complesso di Chichèn Itzà in
Messico, il Colosseo a Roma e il Taj Mahal in India.
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ARCHITETTURA PREISTORICA
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| L'architettura
Preistorica 2.500 - 1.500 a.c. Il
sito di Stonehenge è un esempio del periodo
neolitico, dove si costruiva con grandi blocchi di
pietra. Le più rappresentative sono i DOLMEN:
era formato da due pietre verticali sormontate da
una grossa lastra disposta orizzontalmente (sistema
trilitico). Poteva svolgere la funzione di sepolcro
collettivo o di luogo sacro destinato al culto. Il
MENHIR: era un unico grande blocco
di pietra di forma slanciata, piantato verticalmente
nel terreno. Poteva avere uno scopo funerario, per
indicare un luogo di sepoltura. CROMLECH:
Il cromlech era un insieme di dolmen, disposti in
modo da formare un cerchio , il più rappresentativo
è il sito di Stonehenge |
Stonehenge
(Inghilterra)
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ARCHITETTURA ASIATICA
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L'architettura
Asiatica 4.000 - 2000 a.c. Le principali
civiltà asiatiche erano quelle MESOPOTAMICA,
PERSIANA, ITTITA, ASSIRA . Nell'attuale
Iraq si insediarono i Sumeri fra i fiumi Tigri ed
Efrate. A differenza della civiltà egizia
sono pervenute a noi poche tracce della loro arte
e ciò perché gli assiri non avevano
come gli egizi a loro disposizione una grande quantità
di granito e fabbricavano con mattoni di creta cotti.
I Babilonesi costruirono la porta di Ishtar che
aprivano le porte alla loro grande città,
oggi ricostruita al museo di Berlino (Pergamonmuseum).
L'edificio più caratteristico della civiltà
mesopotamica era rappresentato dalla ziqqurat (o
ziggurat). Essa era una piramide che serviva a collegare
idealmente, come una scala che sale al cielo, il
mondo terreno alle divinità celesti. La ziqqurat
era il centro religioso, ma anche il cuore economico
della città.
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Porta
di Iŝtar (Museo a Berlino)
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ARCHITETTURA EGIZIA
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L'architettura
Egizia 3000 - 1070 a.c. fu da sempre
legata a intenti celebrativi e di propaganda del
potere centrale assoluto, con complesse simbologie
legate alla religione e alle tradizioni funerarie.
Le costruzioni più conoscite sono le Piramidi,
che da quelle più antiche di Saqqara a gradoni
si distinguono come veri e propri colossi funerari.
Il sito di Giza quello di Luxor e Karnak sono i
più conosciuti al mondo per l'architettura
egizia. Le tipologie architettoniche più
rappresentative sono; la màstaba
è un particolare tipo di tomba utilizzata
durante le prime fasi della civiltà egizia,
l'obelisco è un monumento
celebrativo formato da un tronco di piramide alto
e stretto, che culmina con una punta piramidale
chiamata pyramidion, le piramidi
egizie sono a base quadrata e hanno quattro facce
lisce che congiungono gli spigoli della base al
vertice, costituito dal pyramidion, il tempio
egizio era considerato la "casa del
dio", il luogo in cui erano celebrate le feste
e da cui partivano le celebrazioni in suo onore,
il tempio solare è una particolare
struttura dell'architettura sacra egizia a cannocchiale
che attraverso corridoi sempre bui si sfociava nel
sacrario monolitico del naos, avvolto nella più
fitta oscurità.
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Architettura
Egizia (Egitto)
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ARCHITETTURA MINOICA
MICENEA
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L'architettura Minoica Micenea 3200
- 1100 a.c.
MINOICA:
L'architettura minoica si sviluppata cretese dell'età
del bronzo, è rappresentata principalmente
dai resti dei grandiosi palazzi che costituivano la
residenza del sovrano e il luogo di magazzino. Erano
costruiti con pietra e mattoni di fango essiccato
al sole, poi le pareti venivano intonacate e talvolta
dipinte. I Palazzi più importanti dell'architettura
minoica sono il palazzo di Cnosso,
il palazzo di Festo e il palazzo
i Malia. Il palazzo di Cnosso è legato
ad antichi miti della Grecia classica, come Minosse
e il labirinto costruito da Dedalo, e quello di Teseo
e il Minotauro. Come gli altri palazzi di Creta, anche
quello di Cnosso costituiva il centro politico, religioso
ed economico dell'impero marittimo minoico e possedeva
inoltre un carattere sacro.
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Palazzo
di Cnosso (Creta)
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MICENEA: L'architettura
micenea si sviluppata in Grecia dopo quella minoica
(circa 1500-1100 a.C.). Fu scoperta a partire dagli
scavi di Schliemann a Micene nel 1876, i resti di
Micene risalgono al 1300 a.C. circa e sono caratterizzati
dalle strutture difensive a grandi blocchi di pietra,
che erano invece assenti nella Creta minoica. Le architetture
più importandi sono la Porta dei Leoni
e il Tholos tomba di Clitennestra. La
Porta dei Leoni è l'entrata monumentale della
rocca di Micene in Argolide e risale al 1300 a.C.
circa facente parte del sistema di fortificazioni
delle mura ciclopiche. Le tombe Thòlos sono
delle strutture appartenenti alla tarda età
del bronzo nonché sepolcri micenei o monumenti
funerari della media età del bronzo. Gli scavi
archeologici furono avviati da Heinrich Schliemann
colui che ritrovò grazie alla descrizione dei
poemi omerici la città di Troia. Nel 1874 furono
scoperte le tombe di alcuni re di Micene, insieme
ai corredi funebri. La Maschera di Agamennone è
un artefatto scoperto nel 1876 a Micene da Heinrich
Schliemann. È una maschera funebre d'oro, rinvenuta
dall'archeologo tedesco sul volto di un corpo trovato
nella tomba V. Schliemann
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Porta
dei Leoni (Grecia)
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ARCHITETTURA GRECA
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L'architettura Greca 1200 - 100 a.c.
| ARCAICA:
Il periodo arcaico vede la codificazione degli ordini
classici, in particolare il dorico
e lo ionico e corinzio.
L'ordine dorico venne largamente utilizzato nelle
colonie della Magna Grecia, lo ionico di carattere
più orientale venne utilizzato in Asia Minore
mentre il corinzio, che può essere considerato
una derivazione dello ionico, ebbe fortuna soprattutto
presso i romani. Non bisogna trascurare anche l'influsso
delle altre culture mediterranee, in particolare molti
elementi che compongono l'architettura greca erano
già presenti in quella egiziana. L'architettura
Greca Arcaica diede maggior rilievo all'architettura
religiosa, con la comparsa dei primi sacrari, poi
templi. |

Paestum
(Campania)
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CLASSICO:
L'architettura greca classica viene in genere collocata
dal 480 a.C. al 400 a.C., periodo che coincide con
la costruzione degli edifici più importanti
dell'Acropoli di Atene, nei quali le tendenze e le
capacità sviluppate del periodo arcaico trovarono
un vertice di equilibrio, bellezza e armonia.
Il Partenone
rappresenta la summa dell'ordine dorico e uno degli
edifici più celebri nella storia dell'architettura.
Fu progettato dal 447 a.C. dall'architetto Ictino,
che doveva dare una degna collocazione alla nuova
grandiosa statua crisoelefantina di Atena di Fidia
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Patenone
(Atene)
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| ELLENISTICO:
L'architettura ellenistica non è più
l'arte della polis, ma diviene il linguaggio delle
città e delle capitali delle monarchie di cultura
greca e orientale. L'età ellenistica vede la
diffusione dell'architettura greca anche al di fuori
della Grecia e delle colonie, a seguito dell'unificazione
politica e culturale di vaste aree del mondo antico,
sotto l'impero di Alessandro Magno e dei regni ellenistici
costituiti dai suoi successori. L'Altare di
Zeus di Pergamo è uno degli edifici
più famosi e uno dei capolavori dell'arte ellenistica
e fu fatto edificare da Eumene II in onore di Zeus. |

Altare
di Pergamo (Museo Berlino)
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ARCHITETTURA ETRUSCA
ITALICA
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L'architettura Etrusca Italica 1500
- 470 a.c.
| ETRUSCA:
Etruschi, popolo inizialmente stanziato nel territorio
chiamato Etruria, triangolo compreso tra l'Arno a
Nord, il Tevere a Sud e il Mar Tirreno a Ovest. L'architettura
Etrusca è povera di testimonianze a causa del
fatto che i templi erano costruiti con materiali deperibili.
Le informazioni che abbiamo su di essi ci provengono
dai testi di Vitruvio, che li classificava sotto un
nuovo ordine, quello tuscanico. Gli
Etruschi davano molta importanza all'architettura
funeraria, infatti gli esempi pervenuti a noi della
Necropoli di Cervetrei, Necropoli di Tarquinia
e quella di Marzabotto lo dimostrano. |

Cerveteri
(Lazio)
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ARCHITETTURA ROMANA
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L'architettura
Romana 390 - 64 d.c. I
Romani adottarono il linguaggio esteriore dell'architettura
greca, adattandolo ai propri scopi, anche se la struttura
greca era formata da una moltitudine di città-stato,
spesso in conflitto tra loro mentre i Romani conquistavano
i territori e li soggiogavano con il loro potere,
per questo necessitavano di una serie di strutture
pubbliche e di controllo. Nel II secolo a.C. lo sviluppo
della tecnica costruttiva del cementizio viene prontamente
sfruttato per le forme dello spazio interno degli
edifici. L'urbanistica Romana si basavano sullo schema
dell'accampamento romano (il castrum) che ospitavano
al loro interno varie tipologie di edifici pubblici
(teatri, anfiteatri e mercati) e privati (domus e
insulae). De architectura (Sull'architettura)
è un trattato latino scritto da Marco Vitruvio
Pollione intorno al 25 a.C. È l'unico testo
sull'architettura giunto integro dall'antichità
e divenne il fondamento teorico dell'architettura
occidentale, dal Rinascimento fino alla fine del XIX
secolo. L'opera costituisce una delle fonti principali
della moderna conoscenza sui metodi costruttivi degli
antichi romani, come pure della progettazione di strutture,
sia grandi (acquedotti, edifici, bagni, porti) che
piccole (macchine, strumenti di misurazione, utensili).
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Colosseo
(Roma)
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ARCHITETTURA PALEOCRISTIANA
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| L'architettura
Paleocristiana 64 - 392 d.c. L'architettura
paleocristiana, cioè dei primi secoli del cristianesimo,
è influenzata dall'editto di Milano del 313
da parte dell'imperatore Costantino, che permise la
libertà di culto per i cristiani e fu quindi
possibile da questo momento in poi erigere edifici
pubblici per la liturgia. Le tipologie principali
dell'architettura Paleocristiana sono le Catacombe
e le Basiliche. Le Catacombe nacquero
sia per il culto della sepoltura predicata da Gesù,
sia in difesa delle persecuzioni. Con la liberalizzazione
del culto e la nascita della Cristianità si
cominciarono ad edificare le Basiliche, luogo in cui
poter praticare il culto della messa. |

Santa
Sabina (Roma)
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ARCHITETTURA BIZZANTINA
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| L'architettura
Bizzantina 330 - 1057 d.c. Inizialmente
l'architettura bizantina non si differenziava molto
dall'architettura romana. Col tempo emerse uno stile
permeato di influenze del Vicino Oriente e che usava
la pianta a croce greca per l'architettura
delle chiese. I mattoni sostituirono
le pietre, gli ordini classici furono interpretati
più liberamente, i mosaici sostituirono
le decorazioni scultoree e complesse cupole furono
innalzate. I principali esempi della prima architettura
bizantina risalgono al regno di Giustiniano I e sopravvivono
a Ravenna, Costantinopoli e Sofia. Ai tempi della
costruzione delle chiese di Costantino in Palestina
erano in uso due tipi principali di pianta: la pianta
basilicale, o assiale, come nella Chiesa del Santo
Sepolcro, e la pianta circolare, o centrale, come
nella grande chiesa ottagonale perduta di Antiochia.
La continua influenza orientale si evidenzia in modo
strano nel gusto per la decorazione esterna dei muri
delle chiese costruite intorno al XII secolo, in cui
mattoni scolpiti sono disposti in modo da formare
fasce ornamentali chiaramente ispirate alla scrittura
cufica. Questo tema era associato alla disposizione
esterna di mattoni e pietre secondo una varietà
di disegni; anche questo costume ha probabilmente
origini orientali, dato che decorazioni simili si
trovano in molti edifici persiani |

Sant'Apollinare
(Romagna)
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ARCHITETTURA MEDIOEVALE
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| L'architettura
Medioevale 751 - 843 d.c.BARBARICO,
CAROLINGIO, OTTONIANO, LONGOBARDO, MEROVINGIO. La
storia dell'arte medievale include, per grandi linee:
gli ultimi lasciti dell'arte romana e la loro trasformazione
per i nuovi fini del culto cristiano in genere, tutto
il patrimonio dell'arte paleocristiana, a partire
dall'arte delle catacombe e dei sarcofagi; la complessa
dialettica tra i sotterranei precedenti classici ed
ellenistici, da un lato, e i nuovi apporti dell'arte
barbarica, ; il formalismo dell'arte bizantina e l'estenuante
perfezionamento dei suoi canoni figurativi; ; le novità
espresse dalla scuola romana di mosaicisti che operarono
in Santa Maria in Domnica e in Santa Prassede; i mutamenti
tecnici delle maestranze lombarde (maestri comacini);
i nuovi rapporti architettonici tra massa e luce dell'arte
preromanica (come in San Pietro a Tuscania); l'architettura
islamica, soprattutto nel suo sviluppo spagnolo e
siciliano; il gotico, con le sue evoluzioni nel campo
della statica delle strutture. |

San
Pietro in cel d'oro (Pavia)
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ARCHITETTURA ROMANICA
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| L'architettura
Romanica 1030 - 1132 d.c. L'architettura
romanica è lo stile del costruire proprio dell'arte
romanica, che si diffuse in Europa nell'XI e XII secolo,
fino all'affermazione dell'arte gotica. Lo stile Romanico
si diffonde contemporaneamente in Italia, Francia,
Germania e Spagna ma in ogni regione presenta si presentano
forme, schemi costruttivi e materiali diversi fra
loro. L'architettura romanica in Italia presenta un
panorama molto variegato, soggetto a molteplici influenze
(germaniche, francesi, bizantine, arabe...) dalle
quali nacquero precocemente alcuni stili indipendenti.
Un caso del tutto particolare ad esempio è
quello della basilica di San Marco a Venezia, dove
confluirono elementi romanici, bizantini e, successivamente,
gotici |

Duomo
di Pisa (Pisa)
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ARCHITETTURA GOTICA
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| L'architettura
Gotica 1132 - 1309 d.c. La
ricostruzione del coro dell'abbazia di Saint Denis,
vicino Parigi, nell'anno 1144 per opera dell'abate
Suger, è infatti generalmente
considerata come la data di inizio dell'architettura
Gotica espandendosi poi in Francia in Inghilterra
in Italia e in tutto il resto dell'Europa.
L'estetica medievale, che trova
nell'architettura gotica una delle sue maggiori realizzazioni,
ha nella matematica e nella geometria la sua fondazione.
I primi edifici gotici sono costruiti in base a rapporti
numerici analoghi agli intervalli perfetti dell'armonia
musicale, cioè ottava, quinta e quarta e unisono,
come nel rapporto fra le dimensioni della campata
o del transetto rispetto alla navata. La novità
più originale dell'architettura gotica è
la scomparsa delle spesse masse murarie
tipiche del romanico: il peso della struttura non
veniva più assorbito dalle pareti, ma veniva
distribuito su pilastri all'interno e nel perimetro,
coadiuvati da strutture secondarie come archi
rampanti e contrafforti. Lo svuotamento della
parete dai carichi permise la realizzazione di pareti
di luce, coperte da magnifiche vetrate,
alle quali corrispondeva fuori un complesso reticolo
di elementi portanti. L'uso dell'arco a sesto
acuto e delle volte a crociera
sono i punti chiave dell'architettura Gotica.
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Notre-Dame
(Parigi)
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ARCHITETTURA del TRECENTO
(GOTICO MATURO)
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| L'architettura
del Trecento1309 - 1415 d.c. Nel
Trecento e Quattrocento il gotico si sviluppò
in direzioni nuove rispetto alle forme dei due secoli
precedenti. L'edificio dei secoli XII e XIII era caratterizzato
da una navata centrale di notevole
altezza e dalle due navate laterali
molto più basse. Ciò comportava che
la luce fosse concentrata soprattutto in alto, a livello
del cleristorio. Nel tardo gotico invece la disposizione
interna più comune segue il modello della chiesa
a sala, cioè con le navate laterali di uguale
altezza rispetto a quella centrale. Ciò fece
sì che la luce non sia più dall'alto,
ma provenga dalle pareti laterali, illuminando in
modo omogeneo tutto l'ambiente. Uno degi esponenti
di spicco di questo periodo fu Giotto
di Bondone, che continò la costruzione, iniziata
sulle antiche fondazioni della chiesa di Santa Reparata
nel 1296 da Arnolfo di Cambio del duomo di Firenze.
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Santa
Maria del Fiore (Firenze)
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ARCHITETTURA del QUATTROCENTO
(RINASCIMENTO)
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L'architettura
del Quattrocento1411 - 1483 d.c. L'architettura
del Rinascimento ebbe origine agli inizi del Quattrocento
a Firenze, principalmente grazie all'operato di alcuni
artisti e intellettuali come Filippo Brunelleschi
e Leon Battista Alberti. Il termine Rinascimento
fu utilizzato già dai trattatisti dell'epoca
per evidenziare la riscoperta dell'architettura classica,
in particolare di quella romana. Pertanto, a partire
dal XV secolo troviamo una ripresa degli ordini classici
e delle proporzioni armoniche, nonché la ricerca
di articolazioni ortogonali e l'impiego di semplici
forme geometriche nella definizione delle piante.
Durante il periodo Rinascimentale si agginge la tipologia
del "palazzo rinascimntale che
prevede un complesso edilizio chiuso attorno
ad un cortile, con piccole aperture al piano
terreno e finestre regolari, di dimensioni più
ampie e un rivestimento parietale, costituito dal
bugnato e dai semipilastri. Il De
re ædificatoria è un trattato
sull'architettura scritto da Leon Battista
Alberti nel 1450 su commissione di
Leonello d'Este, un'opera in dieci libri.
L'introduzione della prospettiva
divenne uno dei sistemi per rappresentare su una superficie
uno spazio tridimensionale e la posizione reciproca
degli oggetti in esso contenuti
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Santa
Maria Novella (Firenze)
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ARCHITETTURA del CINQUECENTO
(RINASCIMENTO)
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L'architettura del Cinquecento1500
- 1580 d.c. Se il primo Rinascimento
fu fondamentalmente toscano, il pieno Rinascimento
divenne essenzialmente romano grazie all'opera di
Bramante, Raffaello e Michelangelo.
Al primo si deve soprattutto
il progetto per la ricostruzione della basilica
di San Pietro in Vaticano, con una croce greca derivata
dagli studi di Leonardo da Vinci sugli edifici a
pianta centrale, ma che, a sua volta, condizionò
Antonio da Sangallo il Vecchio nella concezione
della chiesa di San Biagio a Montepulciano. Raffaello
fu attivo nella costruzione di alcuni palazzi e
nel progetto di Villa Madama. Michelangelo invece
intervenne nel progetto della basilica vaticana
apportando notevoli cambiamenti, realizzò
la piazza del Campidoglio e ultimò il Palazzo
Farnese avviato da Antonio da Sangallo il Giovane.
Il Rinascimento del XVI secolo
si conclude da alcune opere di Andrea Palladio,
che influenzarono notevolmente l'architettura europea.
Nel De re aedificatoria, nel tomo
dedicato alle "case signorili". invece,
la scena cinquecentesca è dominata dalle
ville che il Palladio realizzò in Veneto;
tra queste, un'intensa fortuna ebbe il progetto
della cosiddetta Rotonda
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La
Rotonda (Vicenza)
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ARCHITETTURA del SEICENTO
(BAROCCO)
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| L'architettura
del Seicento1600 - 1690 d.c.
Il termine barocco, originariamente dispregiativo,
indicava la mancanza di regolarità e di ordine,
che i fautori del neoclassicismo, influenzati dal
razionalismo illuminista, consideravano indice di
cattivo gusto. Il barocco viene definito da Heinrich
Wölfflin (1888) come quel periodo in
cui il cerchio lascia il posto all'ovale, modificando
l'equilibrio compositivo e generando più vividi
effetti pittorici. La forma usata principalmente è
la linea curva; tutto doveva prendere
andamenti sinuosi, persino le gambe di una sedia o
di un tavolo. Tra i principali architetti di questo
periodo si ricordano il geniale Gian Lorenzo
Bernini e la sua controparte lombarda-milanese
Francesco Borromini, Pietro
da Cortona, Carlo Maderno, Carlo
Rainaldi, Baldassare Longhena a Venezia,
Guarino Guarini, Bartolomeo Bianco a Genova, Cosimo
Fanzago a Napoli e il protagonista del barocco milanese
Francesco Maria Richini |

Piazza
di San Pietro (Roma)
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ARCHITETTURA del SETTECENTO
(ROCCOCO)
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L'architettura
del Settecento 1700 - 1790 d.c. La
prima metà del XVIII secolo coincise con l'affermazione
della cultura Rococò, da alcuni
considerata come l'ultima fase del Barocco. Il rococò
è uno stile ornamentale sviluppatosi
in Francia nella prima metà del Settecento
come evoluzione del tardo-barocco. In architettura
si accentuò la differenziazione tra
gli esterni e gli spazi interni, dove prevalsero
ambienti riccamente arredati; le opere principali
sono da ricercare ad esempio nelle realizzazioni di
Johann Bernhard Fischer von Erlach, Johann Balthasar
Neumann e Filippo Juvarra.
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Fontana
di Trevi
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ARCHITETTURA del OTTOCENTO
(NEOCLASSICO)
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L'architettura
del Ottocento 1790 - 1890 d.c. «
Il neoclassicismo è una corrente del gusto
che ha subito una lunga elaborazione teorica prima
di esplodere nella breve e intensa fioritura dello
stile Impero, dopodiché si è disgregato
sotto l'azione dei fermenti romantici che recava in
sé fin dalle origini » (Mario Praz).
L'Ottocento è dunque caratterizzato una sorta
di codice: l'eclettismo storicistico, dove tutti i
gusti possono essere simultaneamente presenti. Il
neoclassicismo ottocentesco continua i temi proposti
nel secolo precedente compreso il carattere fortemente
programmatico e "razionalista". Le
caratteristiche invarianti sono: piante bloccate
in figure regolari, simmetria bilaterale riscontrabile
in pianta ed in alzato, prevalenza del sistema trilitico
su quello ad archi e volte (legata essenzialmente
alla nuova tendenza neogreca), composizioni volumetriche
che privilegiano lo sviluppo orizzontale. I materiali
utilizzati sono pietra, marmi, stucchi bianchi
o anche vivacemente colorati da quando si
scoprì la policromia dell'architettura greca.
Le nuove tecnologie rendono disponibili elementi costruttivi
metallici, ma le armature metalliche sono, nella prima
fase del neoclassico e neogotico, occultate da altri
materiali, fin quando non si svilupperà un'autentica
poetica dell'architettura del ferro e vetro che costituirà
una chiara svolta con il passato. Nell'Ottocnto l'architettura
dell'ingegneria ebbe tre campi di applicazione: la
produzione di ponti in ferro, la realizzazione
di edifici ad armatura metallica,
la realizzazione di coperture in ferro e vetro
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Torre
Eiffel (Parigi)
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ARCHITETTURA del NOVECENTO
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| L'architettura
del Novecento 1900 - 1950 d.c. I
principali movimenti d'arte moderna, fatta eccezione
per il Futurismo , si sviluppano fuori l'Italia a
causa dei conflitti mondiali. Con il termine razionalismo
italiano si intendono tutte quelle correnti architettoniche
che partendo dal futurismo si sono sviluppate in Italia
negli anni venti e anni trenta del XX secolo in collegamento
con Il Movimento Moderno internazionale, proseguendo
in vario modo in frange sino agli anni settanta. Nel
dopoguerra prende piede il razionalismo
con esponenti di spicco come: Albini, Luigi Walter
Moretti, Gio Ponti, Carlo Scarpa, Figini, Pollini,
BBPR, Michelucci, Giuseppe Samonà e Pierluigi
Nervi.
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Casa
del Fascio (Como)
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ARCHITETTURA CONTEMPORANEA
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| L'architettura
del Contemporanea 1950 - __ .Con
architettura contemporanea si intende l'architettura
prodotta odiernamente e quella degli ultimi decenni,
indicativamente dagli anni ottanta ad oggi. Alcuni
Protagonisti del nostro tempo: Richard Rogers, Frank
O. Gehry, Kenzo Tange, Santiago Calatrava, Richard
Meier, Norman Foster, Renzo Piano, Mario Botta, Massimiliano
Fuksas, Carlo Aymmonino ecc. |

Guggenheim
(Bilbao)
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